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Posts Tagged ‘silenzio’

dsc_1759-4-editD70 – 105mm, 1/90 sec f/11, ISO 400

Foto composta da uno scatto riflesso due volte, prima in orizzontale e poi in verticale. Il soggetto della foto originale é la superficie marina battuta dal vento, nel tardo pomeriggio. L’importanza di questa foto per me sta nelle parole che ha ispirato, che rispecchiano la stessa simmetria dell’immagine.

Ti cerco, perché sei il mio specchio, ti amo perché cerco me stesso.

post originale

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3250-3251D70 – 24mm, 3 sec f/16, ISO 200

Foto composta da diversi scatti, su cavalletto, tutti con le medesime impostazioni. In seguito le immagini sono state fuse ed uniformate tra di loro. Ritrae una cascata nei pressi dell’Aquila, un posto magico e verdissimo. Vi sono alcuni errori in questa fotografia, sia nella fusione delle immagini originali che nella distribuzione della luminositá. In particolare, l’acqua risulta bruciata.

Nel post originale l’immagine ha come accompagnamento uno scritto di una lettrice di thedustylens, la quale ha scritto quelle parole ispirandosi alla foto.

post originale

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dsc_6230D70 – 70mm, 0.7 sec f/2.8, ISO 200

Immagine di lampioni nella fitta nebbia milanese. Sembrano una costellazione. Tempo di esposizione lungo, esposizione a matrice ed apertura la massimo. Il colore azzurro é stato ottenuto bilanciando il bianco sull’alone attorno ai lampioni, la loro luce originale era gialla.

Memorie diffuse da sogni indistinti, pensieri sparsi incapaci di concepire, parole confuse in cerca di significato.

post originale

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_d3c47531D300 – 12 mm, 15 sec f/4.0, ISO 200

Paesaggio notturno nei pressi del passo del Mortirolo. Lungo tempo di esposizione e ovvio ricorso al cavalletto. Il diaframma è aperto al massimo per raccogliere la maggiore quantità di luce. Anche se questo accorgimento provoca in teoria un’immagine più soft, le caratteristiche del paesaggio (ovvero tutti i soggetti molto distanti e già poco definiti a causa della luce scarsa) ed il lungo tempo di esposizione (che registra comunque la leggera rotazione della volta celeste) renderebbero vano il ricorso ad un diaframma più chiuso cercando di ottenere un’immagine più nitida. Gli ISO invece sono lasciati bassi per evitare il rumore eccessivo, che è particolarmente evidente su tempi di scatto lunghi. Anche questa immagine è stata ispirata dal recente terremoto, ed in particolare dallenotti passate in tenda dagli sfollati.

Sotto una luna silenziosa, aspetto. In piedi, irrequieto, attendo che il silenzio sciolga il gelo dell’anima.

post originale

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