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Posts Tagged ‘prove tecniche’

_DSC7300-EditD70 – 34mm, 1/125 sec f/9.5, ISO 400

… ho fotografato un fantasma! O meglio, mi convinco di averlo fatto, e nel convincermi convinco anche voi che nei fantasmi non credete, e perpetuo la convinzione in voi , che nei fantasmi credete. E dunque e’ nel credere che si forma la nostra realta’, e la convinzione altro non e’ che mantenere la credenza fintanto che diventa assurdo credere il contrario. “E il dubbio” mi direte? Chissenefrega. Negare, negare ed ancora negare, finche’ nel vostro interlocutore non si sgretoli la granitica convinzione, perche’ tutti abbiamo dubbi, e la negazione e’ per noi forza ed alimento dell’ego, cuneo sempre pronto all’uso conficcato ben bene nell’altrui tronco. Poco importa se amico o nemico. L’ego (ri)conosce solo se stesso.

Qualche riferimento alla  politica dei giorni nostri? Non ne sono affatto convinto…

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dsc_6595-6597D70 – 52mm, 1/350 sec f/2.8, ISO 1600

Questa é un’immagine composta da due scatti. Entrambi gli scatti ritraggono una stessa mano destra su sfondo scuro, sotto la medesima illuminazione (dall’alto, le mani rivolte verso la luce). Successivamente gli scatti sono stati accostati a simulare due mani (destra e sinistra) che racchiudono una luce. Il post processing é stato abbastanza pesante, per uniformare l’illuminazione e le tonalitá del grigio. Quasi tutto é stato fatto equalizzando gli istogrammi tramite il layer delle curve. E’ un’immagine che sembra verosimile, ma ovviamente é una posa impossibile (in un singolo scatto).

Parole improbabili, forse dicono cose inaspettate su semplici veritá.

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_dsc30991D70 – 24mm, 1/350 sec f/2.8, ISO 200

Uno dei primi scatti con l’allora nuovissimo SIGMA 24-70 f/2.8, fonte di gioia fotografica. Il titolo voleva essere beneaugurale per futuri scatti e poetici voli. Lascio a voi giudicare se lo sia stato veramente, visto che l’avevo scelta come primo scatto da mettere sul blog precedente. Il soggetto é una roccia friabile sulle sponde del lago delle Giacopiane. La foto non é un gran che, anzi, abbastanza banale. E’ stata messa in b&w passando allo spazio di colore Lab, é stato incrementato il contrasto e stirato l’istogramma con le curve (a quel tempo usavo solo Photoshop).

Fogli sottili, pensieri che si accavallano nella mente. Apparentemente privi di spessore, sedimenti nel cuore.

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_d3c9537

_d3c9538

_d3c9556D300 – 100 mm, 1/8 sec f/32, ISO 100

Questo curioso trittico é nato da un’immagine che avevo in testa, decisamente molto piú drammatica, del camminare. Sono partito con il mio cavaletto nuovo di zecca (un rispettabile Manfrotto 190X pro B, decorato dalla D300 e da un piú che rispettabile 100-300 f/4) per le vie del centro e mi sono soffermato sul movimento del passeggio. Dopo alcune prove sui tempi di scatto mi sono reso conto che l’immagine drammatica che avrei voluto ottenere veniva fuori senza vita ma ho osservato che alcuni (che camminavano molto di fretta) risultavano con una gamba praticamente mozzata. Ho aumentato il tempo di scatto fino ad ottenere l’effetto che vedete sopra. La gamba in movimento non é stata cancellata ma rimane semplicemente nascosta perché troppo rapida. Il postprocessing si é limitato a unifomare il taglio e le leggere differenze di luminositá tra gli scatti.

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