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Posts Tagged ‘paesaggio notturno’

dscn0021E4300 – 8mm, 1/125 sec f/7.6, ISO 100

Il ponte sull’Øresund. Una magnifico simbolo di unione e di passaggio. L’immagine é stata corretta per compensare l’aberrazione geometrica a barilotto (foto scattata con la compatta Coolpix 4300), messa in bianco e nero con contributo prevalente del canale rosso, ed infine aggiustata nel contrasto. Numerose sono state le correzioni puntuali per correggere i difetti della sporcizia del parabrezza, visto che la foto é stata scattata dall’interno di un’auto.

Mi attira, ma é codardo. Segue il respiro dell’anima e mille forme lo avvolgono, cosí l’illusione sembra reale.

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dsc_6230D70 – 70mm, 0.7 sec f/2.8, ISO 200

Immagine di lampioni nella fitta nebbia milanese. Sembrano una costellazione. Tempo di esposizione lungo, esposizione a matrice ed apertura la massimo. Il colore azzurro é stato ottenuto bilanciando il bianco sull’alone attorno ai lampioni, la loro luce originale era gialla.

Memorie diffuse da sogni indistinti, pensieri sparsi incapaci di concepire, parole confuse in cerca di significato.

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_d3c47531D300 – 12 mm, 15 sec f/4.0, ISO 200

Paesaggio notturno nei pressi del passo del Mortirolo. Lungo tempo di esposizione e ovvio ricorso al cavalletto. Il diaframma è aperto al massimo per raccogliere la maggiore quantità di luce. Anche se questo accorgimento provoca in teoria un’immagine più soft, le caratteristiche del paesaggio (ovvero tutti i soggetti molto distanti e già poco definiti a causa della luce scarsa) ed il lungo tempo di esposizione (che registra comunque la leggera rotazione della volta celeste) renderebbero vano il ricorso ad un diaframma più chiuso cercando di ottenere un’immagine più nitida. Gli ISO invece sono lasciati bassi per evitare il rumore eccessivo, che è particolarmente evidente su tempi di scatto lunghi. Anche questa immagine è stata ispirata dal recente terremoto, ed in particolare dallenotti passate in tenda dagli sfollati.

Sotto una luna silenziosa, aspetto. In piedi, irrequieto, attendo che il silenzio sciolga il gelo dell’anima.

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