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Futuro

dscn0021E4300 – 8mm, 1/125 sec f/7.6, ISO 100

Il ponte sull’Øresund. Una magnifico simbolo di unione e di passaggio. L’immagine é stata corretta per compensare l’aberrazione geometrica a barilotto (foto scattata con la compatta Coolpix 4300), messa in bianco e nero con contributo prevalente del canale rosso, ed infine aggiustata nel contrasto. Numerose sono state le correzioni puntuali per correggere i difetti della sporcizia del parabrezza, visto che la foto é stata scattata dall’interno di un’auto.

Mi attira, ma é codardo. Segue il respiro dell’anima e mille forme lo avvolgono, cosí l’illusione sembra reale.

post originale

Piccolo

dsc_2686D70 – 85mm, 1/180 sec f/19, ISO 200

Controluce (dettaglio) del mare al tramonto. La foto ha solo subito un discreto ridimensionamento che ha rimosso l’orizzonte ed una porzione di cielo. Questo mi é servito per non distogliere l’attenzione con altre strutture e guidare l’occhio sulla barca in mezzo al pattern uniforme generato delle onde. A parte il controluce, l’immagine sarebbe piatta se non fosse per la piccolissima silhouette della barca.  Ovvero, l’immagine é bella grazie ad un piccolo dettaglio, normalmente trascurabile in presenza di strutture piú significative come le nuvole, il cielo, o il sole al tramonto.

Con mente serena assaporo la sensazione di gratitudine, perché so di essere piccolo, ma non insignificante. Cosí l’universo gioisce della nostra presenza, la sua bellezza resa intera dalla piú piccola delle creature.

post originale

Non-verosimiglianza

dsc_6595-6597D70 – 52mm, 1/350 sec f/2.8, ISO 1600

Questa é un’immagine composta da due scatti. Entrambi gli scatti ritraggono una stessa mano destra su sfondo scuro, sotto la medesima illuminazione (dall’alto, le mani rivolte verso la luce). Successivamente gli scatti sono stati accostati a simulare due mani (destra e sinistra) che racchiudono una luce. Il post processing é stato abbastanza pesante, per uniformare l’illuminazione e le tonalitá del grigio. Quasi tutto é stato fatto equalizzando gli istogrammi tramite il layer delle curve. E’ un’immagine che sembra verosimile, ma ovviamente é una posa impossibile (in un singolo scatto).

Parole improbabili, forse dicono cose inaspettate su semplici veritá.

post originale

Verso la primavera

dscn0134-editE4300 – 15mm, 1/13 sec f 3.8, ISO 100

Dettaglio di un ramoscello adagiato al bordo di un rivolo d’acqua, nell’entroterra ligure. La foto é stata lievemente desaturata, é stato aumentato il contrasto di luminositá (agendo sulle curve) e il contrasto cromatico. Questi aggiustamenti mi sono serviti a far risaltare il ghiaccio e la sua immagine riflessa sulla pietra. Dal punto di vista del significato, la desaturazione unita all’aumentato contrasto cromatico vuol sottolineare la rinascita (= emergere del colore).

Venti gelidi su un’anima ferita, la cui amicizia ed affetto non sono che un sogno. Il suo cuore é sincero, il suo animo é puro. Le parole, da sole, possono gridare?

post originale

Riflessioni

dsc_1759-4-editD70 – 105mm, 1/90 sec f/11, ISO 400

Foto composta da uno scatto riflesso due volte, prima in orizzontale e poi in verticale. Il soggetto della foto originale é la superficie marina battuta dal vento, nel tardo pomeriggio. L’importanza di questa foto per me sta nelle parole che ha ispirato, che rispecchiano la stessa simmetria dell’immagine.

Ti cerco, perché sei il mio specchio, ti amo perché cerco me stesso.

post originale

Erosione

3250-3251D70 – 24mm, 3 sec f/16, ISO 200

Foto composta da diversi scatti, su cavalletto, tutti con le medesime impostazioni. In seguito le immagini sono state fuse ed uniformate tra di loro. Ritrae una cascata nei pressi dell’Aquila, un posto magico e verdissimo. Vi sono alcuni errori in questa fotografia, sia nella fusione delle immagini originali che nella distribuzione della luminositá. In particolare, l’acqua risulta bruciata.

Nel post originale l’immagine ha come accompagnamento uno scritto di una lettrice di thedustylens, la quale ha scritto quelle parole ispirandosi alla foto.

post originale

Dicotomia

_dsc8962-editD70 – 105mm, 6,0 sec f/13, ISO 200

Macro di petali di gerbera, luce naturale e cavalletto. Visto che il soggetto era fermo ho optato per una apertura abbastanza chiusa per rendere l’immagine molto nitida. Nulla di tecnicamente difficile in questa foto, salvo un leggero post processing sull’istogramma per  far risaltare la texture dei petali, ed un taglio nella parte superiore per escludere dettagli non pertinenti. Secondo me, il nocciolo di questa foto sta nella dicotomia tra l’idea di delicatezza dei petali e la forza espressa dalle loro nervature.

Questo insieme di caratteristiche mi ha fatto ricordare il seme. Giallo dorato, timido, chiuso, rigido e fragile insieme, nascosto ai miei occhi, cercato invano, baciato dalla terra di nascosto, dove sbocciano fiori immaginari.

post originale